{"id":250,"date":"2023-05-06T14:29:09","date_gmt":"2023-05-06T14:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/?p=250"},"modified":"2023-05-06T14:29:09","modified_gmt":"2023-05-06T14:29:09","slug":"il-teatro-a-carini-nel-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/?p=250","title":{"rendered":"Il Teatro a Carini nel tempo"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il Teatro accompagna la storia dell\u2019uomo fin dalle sue origini, interessando sistematicamente le diverse culture<\/em>.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi faccio capolino nel &#8220;giardino della mia passione&#8221;: il teatro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/img181-1-1024x685.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-253\" width=\"768\" height=\"514\" srcset=\"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/img181-1-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/img181-1-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/img181-1-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/img181-1-1536x1028.jpg 1536w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/img181-1.jpg 2037w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Da sinistra: <em>Giusi Cracchiolo, Bruna Cracchiolo, Vito Pacella, Piera Giambanco, Pino Buffa, Roberto Mangalaviti, Ciccio Randazzo<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>Il Teatro a Carini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Strutture e compagnie)<\/p>\n\n\n\n<p>Il teatro a Carini avr\u00e0&nbsp; avuto sicuramente il suo <em>spazio<\/em> anche nei tempi passati, in quanto legato,&nbsp; come abbiamo gi\u00e0 detto, alla storia dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro territorio infatti, ricco di immense risorse naturali ed umane, da sempre vissuto da comunit\u00e0 numerose e assai evolute, ha&nbsp; ricevuto dalle stesse comunit\u00e0, presenze umane ed&nbsp;edificazioni strutturali, riconducibili alle ritualit\u00e0 teatrali sia religiose che laiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 nel periodo sicano-greco come ci fanno sapere tanti storici antichi quali Palemone, Pausania, Diodoro Siculo ed altri, nel nostro territorio insisteva una citt\u00e0 di importanza rilevante nominata Hykkara costruita secondo la leggenda da Dedalo, famoso architetto ateniese. A questa citt\u00e0 in seguito fu data maggiore notoriet\u00e0 dal fatto che diede i natali alla bellissima et\u00e8ra Laide, considerata <em>la incarnazione terrena <\/em>di Venere.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Hykkara venne distrutta da Nicia nel 415 a.C. Laide, ancora fanciulla, fu fatta prigioniera assieme ad altre ottomila persone e venduta come schiava al mercato di Catania. Conosciamo da ci\u00f2, quanta numerosa fosse la popolazione della citt\u00e0 e del territorio. E\u2019 naturale quindi immaginare che tra le tante attivit\u00e0 che la popolazione del tempo naturalmente svolgesse, non potevano mancare le cerimonie rituali che celebrati nei Templi Sacri e nei Teatri.<\/p>\n\n\n\n<p>Per essere certi di tale ipotesi, dovremo aspettare soltanto che qualcuno un giorno, si decida ad iniziare seri scavi archeologici nel sito di Santo Nicola e poter portare in evidenza le strutture antiche rimaste, ivi compreso un anfiteatro o teatro che sia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Quanto gi\u00e0 scritto pu\u00f2 sembrare una considerazione quantomeno esagerata; ma noi che crediamo nella potenzialit\u00e0 degli archetipi culturali,  trasmettitori nel tempo, di indicazioni e segni, ci permettiamo di azzardare ipotesi.<\/p>\n\n\n\n<p>E se questa comunit\u00e0 si esprime ancora oggi, con tanta teatralit\u00e0 naturale, e propone&nbsp; come ha fatto in tanti secoli, individualit\u00e0 e aggregazioni che parlano di poesia e di teatro, indubbiamente da qualche parte avranno attinto questa arricchente linfa artistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sappiamo il teatro ebbe vastissima divulgazione nel periodo greco e romano.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo <em>il nulla,<\/em> durato dieci secoli circa. Finalmente nel medioevo cominciarono a nascere forme recitative riconducibili alle <em>Sacre Rappresentazioni<\/em>. Il mondo monastico, soprattutto, inizi\u00f2 a diffondere e realizzare&nbsp; teatralizzazioni che si svolgevano per le vie delle citt\u00e0 a supporto e divulgazione di una catechesi che arrivasse facilmente al popolo, ancora molto analfabetizzato.&nbsp; Ma per assistere ad una rinascenza teatrale, in memoria della teatralit\u00e0 greco-romana, bisogna arrivare al primo rinascimento. Le corti aprirono i loro saloni alle compagnie di giro. Nuovi seguaci di Tespi che con carri attrezzati, sotto la direzione artistica di un capocomico, spesso autore dei lavori proposti, recitavano per poco compenso davanti ad una nobilt\u00e0 che nulla si faceva mancare.&nbsp;&nbsp; E cos\u00ec nel medioevo e nel rinascimento, anche il castello di Carini con il suo magnifico salone delle feste, \u00e8 stato utilizzato a tale scopo per la goduria dei nobili committenti La Grua e dei loro invitati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Ma anche il popolo vuole la sua parte.&nbsp; Venne utilizzato, cos\u00ec, lo spazio antistante il tocco di San Vito, non solo come tribunale del popolo (1), ma anche, come spazio teatrale per rappresentare le famose <em>vastasate <\/em>o dare voce ai cuntastorie&nbsp; che si esibivano per un pubblico popolare sempre pi\u00f9 attento e desideroso di nuove conoscenze. Tutto ci\u00f2 fino al XVIII secolo. In seguito la comunit\u00e0 carinese sent\u00ec l\u2019esigenza di munirsi di una struttura teatrale permanente per poter <em>far teatro,<\/em>&nbsp; supporto esistenziale primario di cultura nello svago.(2)<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec gi\u00e0 dai primi anni del XIX secolo Carini, come abbiamo gi\u00e0 detto, ebbe un suo teatro comunale. Una delibera del 1837 fa riferimento ad un incarico di sorveglianza notturna per il teatro sito in Via Passo D\u2019Acqua (ex-<em>cinema Italia<\/em> nell\u2019attuale Via Rosolino Pilo). Altre delibere comunali decisero&nbsp; acquisti di sedie, riparazioni strutturali, incarichi ad amministratori etc.<\/p>\n\n\n\n<p>In una delibera del 29 Ottobre del 1869 per\u00f2, si fa richiesta di trasferimento del teatro nei locali del convento di S. Domenico perch\u00e9 quello di via Rosolino Pilo \u00e8 considerato ristretto per la popolazione, malconcio ed indecente. Richiesta che evidenzia l\u2019interesse della collettivit\u00e0 al discorso teatrale. Nella seduta amministrativa del 15 Gennaio 1919 per\u00f2,&nbsp; forse a causa dei disagi economici arrecati dalla prima guerra mondiale e&nbsp; per la quale ragione si erano svuotate anche le casse comunali, si decise di vendere alcuni immobili, tra cui il teatro e la ex chiesa dell\u2019Immacolatella<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel momento pur non avendo una struttura fissa ed idonea lo <em>spirito del teatro<\/em> ha sempre aleggiato nell\u2019animo del popolo carinese. Con il supporto delle parrocchie che per mezzo secolo e pi\u00f9 hanno messo a disposizione della collettivit\u00e0 i loro spazi utili, con la passione di tanti attori e registi amatoriali e non, il mondo teatrale carinese, ha partorito tante compagnie, restituendo alla collettivit\u00e0 grandi momenti di sana aggregazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo lavoro cercheremo di evidenziare con immagini e commenti la vita teatrale delle compagnie locali e dei loro protagonisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">(1) G. Buffa Armetta, Carini, note storiche, Palermo 1925 pag.137<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">(2). Teniamo presente che la nostra comunit\u00e0 tra il settecento e l\u2019ottocento ha dato una moltitudine di eruditi come poeti<em> (Matteo di Bella, Lorenzo Bua, Paolo Gambino,Don Antonio Sansone, Piddu Tufanio, Francesco Ajello, Giovanni Carollo, Luigi Sarmento );<\/em> scienziati <em>(Giuseppe Lo Cicero, Giacomo Romeo, Pasquale Calapso);<\/em> filosofi <em>(P. G.Battista Pagano, S Lo Grasso);<\/em> medici <em>(Andrea Gallina, Matteo Costantino);<\/em> teologi <em>( vescovo Matteo Orlando, P. Pietro Randazzo);<\/em> storici <em>(Luigi Terranova, Pietro Barcellona, Giuseppe Buffa Armettta, Carlo Cicala )<\/em> ed anche beati<em> (Suor Caterina Alias, Sac. Domenico Giglio, Suor Vittoria Marcian\u00f2),che<\/em> alimentavano un humus culturale di levatura europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Le compagnie teatrali di Carini&nbsp; nel \u2018900.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Prima degli anni sessanta in verit\u00e0 non esistevano compagnie vere e proprie. Si ha memoria, soltanto,\u00a0 di spettacoli teatrali organizzati in Parrocchie sotto la direzione artistica di sacerdoti o registi improvvisati.  <\/p>\n\n\n\n<p>Le prime compagnie costituite legalmente a Carini nel XX secolo furono:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0La <em><strong>Compagnia del Teatro Centro Studentesco Carinese <\/strong><\/em>nella quale tantissimi giovani (studenti e studentesse) a partire dai primi anni sessanta si cimentarono a calcare le scene spinti da un\u00a0 nobile scopo, quello di devolvere\u00a0 il ricavato degli spettacoli\u00a0 in beneficenza.\u00a0\u00a0 Fu occasione, anche, per mettere in risalto alcune individualit\u00e0 che per bravura e passione, accompagnarono la teatralit\u00e0 carinese per tantissimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>I lavori messi in scena dal 1963 al 1968 furono:<em> Le Tentazioni dell\u2019uomo, <\/em>&nbsp;<em>La Balia di Nin\u00ec,<\/em> <em>U Siggiaru, Le Malelingue, L\u2019arte di Giuf\u00e0, I Civitoti in Pretura, La Giara, Don Peppinello, Il Muro di Silenzio, la Patente, L\u2019Ispezione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni protagonisti di questa esperienza&nbsp; vanno menzionati per dovere di cronaca e per esprimere loro un ringraziamento su come hanno saputo donare momenti di allegria e di sana aggregazione, componenti indispensabili per una crescita individuale e collettiva:&nbsp; Totuccio Ajello, Piera Giambanco, Rosaria Passalacqua, Enza Bubbeo, Roberto Mangalaviti, Vito Amato, Giusy Cracchiolo, Anna Cracchiolo, Carlo Amato, Anna Lombardo, Angela Buffa, Mario Passalacqua, Enzo Monterosso, Pippo Buffa, Pino Leone, Pino Costanzo, Franco Cusumano, Ciccio Randazzo.(1)<\/p>\n\n\n\n<p>Per ritornare alla cronaca. Finita l\u2019arricchente esperienza del Centro Studentesco Carinese, durata fino al 1968, alcuni appassionati di teatro gi\u00e0 menzionati\u00a0 costituirono nel 1975 una compagnia che chiamarono appunto:<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Teatro 75<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Soci fondatori furono: Pippo De Luca, Pietro Amato, Pia Evola, Roberto Mangalaviti, Pippo Di Gregoli, Filippo Mannino, altri. Collaborazioni importanti furono date da Totuccio Ajello, Vincenzo Armetta, Pietro Sgroi e Ciccio Randazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>I lavori prodotti dal <em>Teatro 75<\/em> furono: <em>I due Signori della Signora, Fiat Voluntas Dei, U curtigghiu di li raunisi, Don Peppinello.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il 6 Febbraio 1980, dai \u201cresti\u201d del Teatro 75, veniva costituito:<\/p>\n\n\n\n<p>il <em><strong>Teatro popolare carinese<\/strong><\/em> i cui soci fondatori furono: Toti Giambanco, Rossella Buzzetta, Franco Cusumano, Matteo Cavoli, Pina Cracchiolo, Vito Amato, Piera Giambanco, Pino Buffa, Ciccio Randazzo, Enzo Cavoli, Angelo Di Stefano, Totuccio Ajello, Katia Barbagallo, Teresa Randazzo, Vito Pacella, Vito Ajello. Collaborazioni discontinue ma significative si ebbero da Giulia Mannino, Pino Amato,\u00a0 Bruna Cracchiolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella stessa serata di costituzione della compagnia, cos\u00ec come attesta il primo verbale che pubblichiamo, si decise di mettere in scena al pi\u00f9 presto il lavoro brillante di G. Magr\u00ec<em> \u201cFiat Voluntas Dei\u201d<\/em> . Lavoro che vide la luce nel salone <em>Pio XII <\/em>di Via Marconi a Carini il 12 Aprile 1980 con altre tre repliche eseguite il 13, il 19 e il 20 Aprile. La commedia fu poi replicata il 14 e il 16 Agosto dello stesso anno, nello scenario incantevole di Villa Belvedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questa formazione societaria iniziale, non ebbe lunga durata. Il noto dualismo carinese, sempre presente nelle cose nostrane ebbe il sopravvento. Per motivi&nbsp; di scelte editoriali, per differenti vedute di allestimenti teatrali, per qualche incompatibilit\u00e0 caratteriale, il gruppo si scisse. Alcuni, capitanati da Franco Cusumano, tennero il nome della compagnia e si trasferirono nella sala parrocchiale dei Cappuccini, continuando con successo il loro percorso teatrale basato prevalentemente sulla realizzazione di opere comiche scritte anche dallo stesso Cusumano. Altri seguirono Ciccio Randazzo, costituendo la compagnia del: <em>\u201c Teatro Stabile Citt\u00e0 di Carini\u201d<\/em><em> ,<\/em> rimanendo nel salone Pio XII.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong><em>\u201cTeatro Stabile Citt\u00e0 di Carini\u201d<\/em><\/strong> sotto la presidenza di Mario Solina, raggiunse traguardi significativi\u00a0 per la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 di lavori prodotti negli anni. La compagnia costituita da Mario Solina, Roberto Mangalaviti, Piera Giambanco, Giusy Cracchiolo, Ciccio Randazzo, (soci fondatori) si espresse in tracciati teatrali che comprendevano la <em>sperimentazione, il cabaret, la commedia, il musical <\/em>, accompagnati da ragazzi di valore quali Pino Buffa, Vito Pacella, Santina Passalacqua, Teresa Randazzo, Antonio e Angelo Di stefano e attingendo anche a collaborazioni di prestigio come quelle di Sarah Fabiani, Cecilia Cassar\u00e0, Lia Saputo, Vic\u00e8 Bua, Lia Foti, Peppuccio Pecoraro.<\/p>\n\n\n\n<p>I lavori messi in scena dal \u201cTeatro Stabile citt\u00e0 di Carini\u201d furono: <em>Acquarelli e U Jornu du riposu<\/em> di T. Musumeci,<em> U contra e I Civitoti in pretura <\/em>di Martoglioper la Regia di R. Mangalaviti;<em> A Travatura <\/em>di Meschis per la regia dell\u2019autore<em>; I Trogloditi di Masol,  Roghi del Luna Park, Il giardino dei Limoni, Lu Prituri e la so amanti, Per Varsavia e per Palermo <\/em>di Mario Solina, diretti dallo stesso autore.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto due nuove compagnie si erano formate a Carini : <strong><em>Quelli dei Cappuccini<\/em> <\/strong>diretta da Giovanni Mancuso, derivata dalla chiusura del <em>Teatro popolare Carinese<\/em> e la compagnia dell\u2019 associazione culturale <strong><em>Afoca<\/em><\/strong> sotto la direzione di\u00a0 Rosolino Randazzo con Peppuccio Pecoraro, Cecilia e Pino Mannino, Antonio\u00a0 Di Stefano, altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Per anni, come abbiamo evidenziato, c\u2019\u00e8 stato tanto <em>teatro,<\/em> animato da una sana competizione che ha restituito, in ogni caso, continuit\u00e0 emozionali e artistiche alla collettivit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C.R. (2012)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">(1) Quest\u2019ultimo ha continuato un percorso teatrale professionale, affacciandosi anche al mondo cinematografico con qualche piccola ma significativa partecipazione sotto la regia di maestri quali F. Kramer per il film:<em>\u201d Indiobleak sai che ti dico?\u2026sei un gran figlio di\u201d<\/em>\u2026con Jul Brinner; Gianni Amelio per il film: \u201c<em>Porte Aperte\u201d<\/em> con Gian Maria Volont\u00e8; Roberto Faenza per il film <em>\u201c Alla Luce del Sole\u201d<\/em>conLuca Zingaretti; Pasquale Scimeca per il film \u201c Giosu\u00e8 l\u2019ebreo\u201d.\u00a0 E\u2019 stato inoltre protagonista di un cortometraggio scritto e diretto da Roberto Damiata, dal titolo : <em>Il Raggio dei sogni. <\/em>Lavoro che ha ottenuto gratificanti riconoscimenti in vari festival\u00a0 cinematografici italiani e stranieri<em>.<\/em> Attualmente fa parte del cast artistico della fiction Rai <em>Agrodolce.<\/em>Ha sostenuto un significativo ruolo nella fiction Rai<em>\u201dIl Giovane Montalbano\u201d<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Teatro accompagna la storia dell\u2019uomo fin dalle sue origini, interessando sistematicamente le diverse culture.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Oggi faccio capolino nel &#8220;giardino della mia passione&#8221;: il teatro. 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