{"id":305,"date":"2024-03-28T14:08:39","date_gmt":"2024-03-28T14:08:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/?p=305"},"modified":"2024-03-28T14:08:39","modified_gmt":"2024-03-28T14:08:39","slug":"i-percorsi-archeologici-di-archeoclub-di-carini-degli-anni-90","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/?p=305","title":{"rendered":"I percorsi archeologici di Archeoclub di Carini degli anni &#8217;90"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"744\" src=\"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Il-mosaico-De-Spuches-due-001-1024x744.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-306\" srcset=\"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Il-mosaico-De-Spuches-due-001-1024x744.jpg 1024w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Il-mosaico-De-Spuches-due-001-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Il-mosaico-De-Spuches-due-001-768x558.jpg 768w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Il-mosaico-De-Spuches-due-001-1536x1116.jpg 1536w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Il-mosaico-De-Spuches-due-001-2048x1488.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Lavoro preparatorio realizzato negli anni, dai soci di Archeoclub d&#8217;Italia sede di Carini finalizzato all\u2019apertura del Museo Civico ed Archeologico.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Memorie:<\/p>\n\n\n\n<p>Sabato 29 Marzo 2008, una significativa meta culturale \u00e8 stata raggiunta a Carini con l\u2019apertura del <strong>Museo Civico<\/strong> allestito da <em>Ambrogio Conigliaro,<\/em> che l\u2019amministrazione La Fata e la Provincia Regionale di Palermo hanno fortemente voluto. Un dono&nbsp; prezioso alla collettivit\u00e0 che diventa&nbsp; luogo reale e simbolico per&nbsp; fare memoria da tramandare ai posteri.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio per questo motivo, per\u00f2, occorre <em>fare memoria <\/em>dei come, dei perch\u00e9 e di chi ha speso il proprio tempo, le proprie energie, affinch\u00e9 tutto questo potesse realizzarsi. Al di fuori da qualsiasi nota polemica, ma per dovere di cronaca, ci corre l\u2019obbligo di ripercorrere alcune fasi salienti che hanno portato a raggiungere questa meta.(*)<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ha inizio nel 1996, quando a Carini un gruppo di giovani e meno giovani, appassionati di storia locale hanno dato vita ad una sede territoriale della famosa associazione&nbsp; nazionale denominata <em>Archeoclub d\u2019Italia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tantissime iniziative per lo studio, la salvaguardia e la custodia del territorio nascevano in quelle serate dei gioved\u00ec, nelle quali&nbsp; i numerosi soci&nbsp; mettevano&nbsp; in cantiere e sviluppavano le suddette iniziative utilizzando i locali del Chiostro dei Carmelitani. Il supporto&nbsp; e&nbsp; la disponibilit\u00e0 dell\u2019allora&nbsp; <em>assessore Pasquale Mannino <\/em>assecondavano tali iniziative. Successivamente <em>Archeoclub <\/em>ottenne dalla nuova amministrazione Monterosso il Chiostro francescano di Santo Antonino&nbsp; per perseguire proprio lo scopo precipuo di realizzare un museo civico ed archeologico a Carini.<\/p>\n\n\n\n<p>Archeoclub per statuto, per convinzione e per passione, collaborando direttamente con le istituzioni dei settori interessati quali appunto, le Soprintendenze ai Beni Archeologici e Culturali, aveva iniziato fin&nbsp; dall\u2019ora un iter che potesse riscoprire la ricchissima storia millenaria del nostro territorio e farne memoria per le generazioni successive. Per iniziativa primaria della sede locale di <em>Archeoclub<\/em> si fecero saggi in contrada Santo Nicola, si riscoprirono le <em>Catacombe Paleocristiane di Villagrazia<\/em> per le quali il primo supporto economico deliberato dalla <em>giunta Monterosso<\/em> con gli assessori <em>Ciro Genova, Pierpaolo Pellerito, Enzo Marcian\u00f2, Gaetano La Fata <\/em>in collaborazione fattiva con la <em>Dott.ssa Caterina<\/em> Greco per la soprintendenza ed Archeoclub per la societ\u00e0 civile di Carini, serv\u00ec a dare spinta ed interesse affinch\u00e9 ritornasse in luce quell\u2019antico luogo. &nbsp;Si recuper\u00f2 il famoso<em> Mosaico di Palazzo De Spuches<\/em>, che giaceva dimenticato in un deposito dello stesso palazzo. Il merito di ci\u00f2 va a&nbsp; due soci di Archeoclub (Ambrogio Conigliaro e Vincenzo Giambanco jr)(1) . Si realizz\u00f2 una interessante mostra fotografica dal titolo <em>\u201cSui Sentieri dei nostri avi\u201d(2), <\/em>si avvi\u00f2 il progetto <em>Salva La Tela(3) <\/em>con lo scopo ottenuto di restaurare alcune tele della Chiesa del Carmine. Progetto al quale parteciparono altre associazioni locali come:<em>I Lion\u2019s Club, il Ratary Club e il&nbsp; Club dei Carinesi D\u2019America e semplici cittadini<\/em> che si presero carico di sponsorizzare tale progetto<em>.<\/em> Si effettuarono tante escursioni per lo studio del territorio e si tennero molti seguiti convegni di approfondimento su tematiche archeologiche e monumentali. Si dava qualificato sostegno alle visite guidate del Castello di Carini e tanto altro.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto per\u00f2, \u00e8 obbligo ricordare anche, coloro che hanno per primi impresso una orma indelebile in questo tracciato di riscoperta territoriale. Tra questi, il funzionario responsabile della soprintendenza ai beni archeologici del tempo, <em>la Dott.ssa Caterina Greco<\/em> che con straordinaria disponibilit\u00e0 cur\u00f2 a suo tempo\u00a0 gli scavi e le\u00a0 scoperte carinesi, come gi\u00e0 detto. Nonch\u00e9 il Signor Vincenzo Marcian\u00f2 instancabile   assessore per il ruolo fondamentele avuto nella riscoperte delle Catacombe e dell&#8217;acquisto del terreno di Santo Nicola, ora sito di scavi archeologici. Ci \u00e8 obbligo ricordare e ringraziare il <em>Signor Giovanni Mannino<\/em>, infaticabile funzionario della Soprintendenza, il quale, per mezzo secolo ha scoperto e studiato\u00a0 i siti archeologici pi\u00f9 importanti del nostro territorio pubblicando i suoi studi e\u00a0 sostenendo sempre, le iniziative della nostra associazione. <em>(Il<\/em> <em>Signor Giovanni Mannino, a nostro modesto parere, meriterebbe\u00a0 la cittadinanza onoraria di Carini).\u00a0 <\/em>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre ricordare altres\u00ec, per ringraziarli ancora, i presidenti della sede locale di <em>Arcleoclub,<\/em><em> la Signora Rosalba Amato, l\u2019Arch. Nicola De Francisci, il Sig, Gianfranco Lo Piccolo <\/em>che nel tempo, collaborati da validi direttivi composti dai <em>Sigg. Pietro Galati, Ciccio Randazzo, Vincenzo Giambanco jr, Tot\u00f2 Agrusa, Salvo Giammanco, Donatella Navarra<\/em>, per citarne alcuni, hanno contribuito ad iniziare un percorso culturale che si spera, possa meglio rafforzarsi nel nuovo museo, finalmente aperto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0Un\u00a0 segnale positivo in questo senso si \u00e8 verificato proprio all\u2019 inaugurazione dello stesso museo dove \u00a0il <em>Signor Vincenzo Giambanco senior<\/em>, ha consegnato alcuni manoscritti rinascimentali che da tempo aveva ricevuto e gelosamente custodito. Speriamo che a questo nobile gesto, possano seguirne altri, riconducibili alla restituzione di materiale artistico-pittorico o archeologico, cos\u00ec come gi\u00e0 aveva fatto il<em> Prof. Salvino Leone<\/em> ritornando alcune importanti opere del Castello La Grua, da lui custodite.\u00a0\u00a0 .\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, credo sia giusto dare\u00a0 testimonianza positiva ai politici locali di qualsiasi appartenenza, che come abbiamo potuto constatare, mai si sono tirati indietro nella promozione e nel supporto delle opere culturali locali, quando sono stati al governo della nostra citt\u00e0. Certo tutto \u00e8 perfettibile in funzione delle ottiche personali, ma sta negli atti che, in questi ultimi quindici anni, si siano iniziati, e definiti in massima parte, tante opere ed iniziative (alcune gi\u00e0 accennate) di primaria rilevanza. Non bisogna\u00a0 dimenticare il restauro totale del Castello curato dal <em>Prof. Giovanni Palazzo<\/em> e gli scavi archeologici nello stesso maniero curati dalla <em>D.ssa Caterina Greco<\/em> con il supporto della nostra associazione. La stessa associazione ha curato anche il recupero di alcune parti delle maioliche del campanile del castello che giacevano interrate in un terrapieno della corte, consegnandole al <em>Prof. Palazzo<\/em> ed il recupero del Chiostro dei Carmelitani e la Chiesa relativa, adottata moralmente dal nostro club e affidataci da <em>Mons. Vincenzo Badalamenti<\/em>; Arciprete emerito sempre al fianco delle nostre iniziative. Il suddetto chiostro adesso, recuperato e destinato al museo civico e alla biblioteca comunale, come sappiamo si arricchisce anche <em>dell\u2019Archivio dello Spettacolo Mediterraneo<\/em> raccolto, selezionato e diretto <em>dal Prof. Giovanni Isgr\u00f2<\/em>.\u00a0 Si \u00e8 provveduto al recupero del tocco di Santo Vito, realizzato dalla amministrazione<em> Mannino<\/em>. Si realizz\u00f2 l\u2019acquisto (non semplice) di un appezzamento di terreno in contrada San Nicola destinato a scavi archeologici, identificato dalle ricerche del club e definito dalla amministrazione <em>La Fata,<\/em> con \u2018interessamento dell\u2019infaticabile assessore <em>Sig. Enzo Marcian\u00f2.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>(Dall\u2019acquisto di questo terreno, appena sar\u00e0 possibile iniziare gli scavi archeologici, curati dalla Soprintendenza, si potr\u00e0 arricchire il museo con i reperti asportabili trovati in sito).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poi tante iniziative editoriali che promuovono la storia e le storie del nostro territorio, sempre supportate dalla Amministrazione Comunale attuale, con la fattiva attenzione dell\u2019assessore alla cultura <em>Sig. Giuseppe Agrusa.<\/em> Opere che arricchiranno la biblioteca ed alcune aiuteranno la <em>lettura storica<\/em> dello stesso museo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutto quanto scritto, \u00e8 auspicabile che questo museo possa riunire le forze vitali del territorio e ci riferiamo agli studiosi, agli storici, agli artisti ma soprattutto ai ragazzi, perch\u00e9 con la loro frequenza e i loro studi, possano recuperare il<em> Sentiero dei \u201cvecchi\u201d padri <\/em>di <em>Archeoclub<\/em> e&nbsp; rivitalizzino,&nbsp; questo luogo di cultura per meglio conoscere, meglio difendere ed amare di pi\u00f9 le potenzialit\u00e0 ambientali e artistiche che questo territorio possiede da millenni, e contrastare cos\u00ec&nbsp; le immancabili influenze&nbsp; distruttrici dello stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ed infine, ma non per ultimo, scusandoci per qualche omissione involontaria, un&nbsp; sincero ringraziamento a tutti i soci della sede locale di&nbsp; <em>Archeoclub.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201c<em>Per<\/em> <em>&nbsp;fare memoria.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; C.R.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Carini, 7.4.2008<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>&nbsp;(*)PS<\/em><\/strong><strong><em>:Una cosa per\u00f2 abbiamo notato e la sottolineamo!&nbsp; Forse a causa della inattivit\u00e0 temporanea di Archeoclub, o per qualche dimenticanza, spero non voluta, a quella inaugurazione mancavano quasi tutti gli attori&nbsp; del percorso iniziale sopra descritto e un certo dispiacere ce lo ha procurato.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Note:<\/p>\n\n\n\n<p>(1) Il mosaico romano era stato scoperto alla fine del XIX secolo in contrada San Nicola, sito della Hiccara romano-bizantina.&nbsp; Il manufatto fu acquistato dal P.pe De Spuches che se ne abbell\u00ec un salone del suo palazzo palermitano.In seguito il Palazzo fu acquistato dal pittore Renato Guttuso e la moglie di questi non volle il mosaico in casa. Il prezioso manufatto fu smontato e dopo varie peripezie anche legali, fu immagazzinato e per venti anni circa non si ebbero pi\u00f9 notizie del prezioso mosaico. Vincenzo Giambanco junior ed Ambrogio Conigliaro futuri soci di Archeoclub, impegnando tanto tempo ed utilizzando il loro \u201cfiuto\u201d di esperti ricercatori, su indicazione del portiere, trovarono il mosaico in un deposito dello stesso palazzo De Spuches. Nacque un comitato spontaneo pro-mosaico con la collaborazione attiva del Prof. Giovanni Palazzo, di Padre Paolo Fiasconaro, del Sig. Ciccio Randazzo,&nbsp; e dei giovani sopracitati Vincenzo Giambanco ed Ambrogio Conigliaro che si occup\u00f2 di segnalare agli organi competenti il ritrovamento. Si arriv\u00f2 cos\u00ec con buona solerzia dei responsabili della Soprintendenza e della Regione Siciliana&nbsp; all\u2019acquisto del mosaico, perch\u00e9&nbsp; risultava ancora di propriet\u00e0 privata. Il manufatto venne restaurato ed ora si spera che possa ritornare a Carini. Per questo evento, l\u2019amministrazione La Fata e la Curia Arcivescovile di Monreale hanno messo a disposizione il supporto economico e logistico, e i locali della Chiesa del Carmine.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>(2) Dal 27 Settembre al 5 Ottobre del 1997 si tenne la mostra fotografica \u201c Sui sentieri dei nostri avi\u201d inaugurata dal Sindaco Mannino, dalla Dott. Caterina Greco, organizzata e allestita dai soci di Archeoclub.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>(3) La consegna dei lavori restaurati dalla D.ssa Ivana Mancino, si realizz\u00f2 in data 16 Dicembre 2001 con una&nbsp; mostra nella Chiesa del Carmine, e in quella occasione si present\u00f2 un opuscolo illustrativo delle opere, sponsorizzato&nbsp; dalla Provincia Regionale di Palermo&nbsp; per l\u2019interessamento&nbsp; diretto del Consigliere Provinciale Dr. Giuseppe D\u2019Appolito.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Aggiornamenti:<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(4)Il terreno destinato a ricerche archeologiche, oggi sotto l\u2019attenta vigilanza della Sovrintendenza di Palermo con il suo funzionario di zona Dott.ssa Rosa Maria Cucco, affidato alla competente esperienza della Societ\u00e0 cooperativa archeologica \u201cArcheofficina\u201d, sondato con scavi annuali sotto la direzione della Dott.ssa Emma Vitale dell\u2019Universita di Palermo sta restituendo risultanze di valore storico importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mosaico detto De Spuches, \u00e8 tornato a Carini e a breve, sar\u00e0 esposto perennemente nel Chiostro del ex Convento francescano di Sant\u2019Antonino, in Corso Garibaldi.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il sito adesso, sotto la tutela della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, esplorato con competenza e passione dalla Dott.ssa R.M. Carra, si rivela un luogo storicamente importantissimo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"657\" height=\"1024\" data-id=\"308\" src=\"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0004-657x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-308\" srcset=\"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0004-657x1024.jpg 657w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0004-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0004-768x1197.jpg 768w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0004.jpg 840w\" sizes=\"auto, (max-width: 657px) 100vw, 657px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"704\" height=\"1024\" data-id=\"309\" src=\"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0006-704x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-309\" srcset=\"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0006-704x1024.jpg 704w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0006-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0006-768x1118.jpg 768w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0006-1055x1536.jpg 1055w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0006.jpg 1407w\" sizes=\"auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"739\" height=\"1024\" data-id=\"310\" src=\"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0007-739x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-310\" srcset=\"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0007-739x1024.jpg 739w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0007-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0007-768x1064.jpg 768w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0007-1109x1536.jpg 1109w, https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/IMG-20240326-WA0007.jpg 1478w\" sizes=\"auto, (max-width: 739px) 100vw, 739px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Museo Civico<\/strong><em>, Aprile 2008<\/em><strong>&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esposizione &nbsp;Mosaico, &nbsp;<\/strong><em>2024<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quanto scritto sopra, porta la data del 2008. Oggi 2024 con piacere si registra che molte iniziative auspicabili a quell\u2019epoca sono state realizzate pi\u00f9 o meno secondo i progetti del tempo, o stanno per essere realizzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Apprendiamo con piacere da una comunicazione via FB del Sindaco Prof. Giov\u00ec Monteleone che \u00e8 in fase di allestimento e presentazione il collocamento museale a Sant\u2019Antonino dell\u2019importante mosaico cosiddetto De Spuches. Evento che arriva finalmente a compimento sommandosi ad altre realizzazioni come le campagne di scavo della catacomba paleocristiana di Villagrazia di Carini sotto la tutela della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e la cattedra di Archeologia Cristiana dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo e gli scavi archeologici di Contrada Santo Nicola, sotto la tutela della Soprintendenza ai beni Culturali e Ambientali di Palermo affidati alla cooperativa Archeofficina di Palermo che porta avanti la promozione storica del nostro territorio.<br>E proprio per dovere di memoria desideriamo portare a conoscenza dei pi\u00f9 giovani e non solo come, nel recente passato, l\u2019Associazione Archeoclub di Carini si sia adoperata incessantemente per la conoscenza, la salvaguardia e la promozione delle nostre ricchezze storiche e monumentali costituendo nei fatti le basi di quanto adesso si realizza di rilievo internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Foto: <a href=\"http:\/\/web.tiscalinet.it\/giovannagiambanco\/archeoclub\/archeo1.htm\">http:\/\/web.tiscalinet.it\/giovannagiambanco\/archeoclub\/archeo1.htm<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lavoro preparatorio realizzato negli anni, dai soci di Archeoclub d&#8217;Italia sede di Carini finalizzato all\u2019apertura del Museo Civico ed Archeologico.\u00a0 Memorie: Sabato 29 Marzo 2008, una significativa meta culturale \u00e8 stata raggiunta a Carini con l\u2019apertura del Museo Civico allestito da Ambrogio Conigliaro, che l\u2019amministrazione La Fata e la Provincia Regionale di Palermo hanno fortemente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-305","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=305"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/305\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":313,"href":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/305\/revisions\/313"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cicciorandazzo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}