Chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti di Carini

Oggi vi scrivo dell’oratorio degli Agonizzanti che insieme all’oratorio del SS. Sacramento costituisce uno dei due gioielli d’arte sacra in stile barocco che Carini ha il privilegio di possedere e il compito di custodire.

Questo articolo nato un ventennio fa per Archeoclub sede di Carini è stato utilizzato in parte per la cerimonia inaugurale del concorso pianistico “Giulio Prestigiacomo” del 2015.

Chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti

Carini

Nella Chiesa-Agonizzanti in Carini, Cielo e Terra producono l’apoteosi scenografica del Barocco, che educa al trascendente. La stessa danza giocosa dei putti diviene Sinfonia per transignificare il Mistero dell’Agonia (P.B.R.)

La Chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti, sita nell’attuale via Roma di Carini,  costruita dopo il 1539 e prima del palazzo Marchisi o Galati che la accosta (1), dal 1° Giugno del 1643 fu sede della omonima confraternita come attesta il Rollo della Chiesa Madre di Carini.

 Ingressi e  Aula Oratoriale

Salendo alcuni gradini dalla via Roma, al numero civico 104, ci si immette nella Chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti attraverso due porticine che introducono nell’antioratorio.

Una moderna scala  a chiocciola in ferro, posta a sinistra del suddetto vano, conduce al matronèo che un tempo collegava il palazzo Galati con lo stesso oratorio.

Due ingressi laterali interni e un vano aperto centralmente realizzato in sostituzione della scaletta che conduceva alla cripta (ora chiusa da una botola in marmo), invitano il visitatore a immettersi nell’Aula  Oratoriale per rimanere estasiato da infinito splendore.

Ammirazione e stupore sono i sentimenti che esplodono nell’osservare l’arte barocca realizzata con gli stucchi di scuola serpottiana e gli affreschi di Filippo Tancredi e Filippo Randazzo. Perfezione stilistica e bellezza visiva si fondono in una armonica esaltazione dell’arte volutamente eseguita per indurre alla contemplazione e alla preghiera utilizzando tante immagini e tanti simboli a gloria perpetua della Madonna degli Agonizzanti.

L’Aula Oratoriale a forma rettangolare è allungata dal Presbiterio al quale si accede con due gradini passando da un’ abside anch’essa rettangolare sormontata da cupola affrescata.

La navata viene illuminata da finestre poste in alto sui lati lunghi  per agevolare la visione di quel meraviglioso ricamo ornamentale fatto di festoni, cornici, putti, sculture e angeli incastonati alle pareti.

In fondo l‘Altare maggiore in marmo reca una splendida tela con la Madonna degli Agonizzanti inserita in un contesto di ornamenti, tra cui spiccano due statue in stucco ad altezza naturale.

La copertura dell’intera Aula Oratoriale è a volta affrescata riproducente il Trionfo della Madonna.

(1) G. M. Abbate, Carini nella Storia di Sicilia, Ed. Pirandello; pag. 644 (16)              

 

Simboli nella Chiesa degli Agonizzanti di Carini

Tra una moltitudine di putti, angeli, festoni in stucco, affreschi e dipinti si consacra la Madonna degli Agonizzanti, il tutto in un percorso di simbologie e significati teologici che qui sotto riportiamo:

Il putto

Il putto nell’Arte barocca del Serpotta e della sua scuola, rappresenta il mondo del “bambino-nell’uomo” e “dell’uomo-nel bambinoin una circolarità che nel putto diventa opportunità antropologica di cogliere l’umano attraverso la rappresentazione del bambino; mentre a sua volta, la rappresentazione del bambino attiene a tutto l’uomo-attraverso il bambino“(2). 

Gli Angeli

Gli Angeli, mediatori tra Dio e il mondo, sono esseri spirituali dotati di corpo etereo-aereo. Nelle loro funzioni svolgono il mandato di:Ministri di Dio; Esecutori di leggi; Messaggeri protettori degli eletti.           Sono organizzati in gerarchie secondo la realizzazione di servizio. Gli Angeli a sei ali-Serafini, cioè ardenti, circondano il Trono di Dio. Gli angeli gerarchie celesti, sono immagini delle gerarchie terrestri. Secondo San Basilio, ogni Angelo guida la vita dell’uomo in quanto messaggero dell’anima.

L’Aquila

L’aquila è il simbolo degli angeli secondo la tradizione biblica . Indica Regalità, tendenza verso la cima, agilità. (3)

La Rosa

La rosa rappresenta la coppa che raccoglie il Sangue di Cristo e le gocce di questo Sangue sono simbolo delle piaghe di Cristo.

Il Cipresso

Albero della vita per la sua longevità e per il perdurare del fogliame. Simbolo d’immortalità.

La Palma

Simbolo di Vittoria, di Ascensione, di Rigenerazione, di Immortalità, di Prefigurazione della Resurrezione.

Il Cedro

Simbolo di longevità e felicità perché ha molti semi. Riporta al simbolo della fecondità. Gli Ebrei lo dichiarano albero sacro e veniva tenuto in mano entrando nel Tempio.

L’Ulivo

Albero di grandissima ricchezza simbolica: Pace – Fecondità – Purificazione – Forza – Vittoria – Ricompensa. Il legno d’olivo dorato è il tempio di Dio, secondo Salomone.

Il Mandorlo

Segno della rinascita della natura. È il primo albero a fiorire in Primavera quindi, oltre ad essere l’albero della rinascita, è origine e rapporto stabilitosi tra il Mandorlo e la Vergine Maria dalla quale nasce il Cristo: Immortalità e Mandorla che esplode da una scorza come Mistero della Luce. Nell’oratorio degli Agonizzanti di Carini sopra le finestre, dentro cornici dorate, sono raffigurati un cipresso, una palma, un ulivo, un mandorlo, un cedro, un mazzetto con cinque rose.

Le rose

Le rose per indicare la Rosa Croce che è il posto del Cuore di Cristo (Esempio: La Rosa Candida della Divina Commedia e la Rosa mistica delle Litanie Cristiane. Nel contesto le cicatrici sono paragonate a Rose e se ne attribuisce un significato mistico). (4)

La Musica

Nella Chiesa degli Agonizzanti, troviamo putti Musici,  seduti sulla cornice posta sopra l’affresco della Nascita di Maria. Essi rappresentano la Musica che è simbolo della Luce e suono della Saggezza. La musica è da considerare scienza delle modulazioni perché governa  l’ordine cosmico, l’ordine umano e l’ordine strumentale. La musica è l’arte di  raggiungere ogni perfezione. (5)

Stucchi e Affreschi nella Chiesa degli Agonizzanti di Carini

Il ciclo iconografico nella Chiesa degli Agonizzanti di Carini ha per tema la vita della Madonna, rappresentata con affreschi e stucchi di pregevole fattura come:                      

 Stucchi

Due “teatrini” raffiguranti la morte di Maria e la morte di San Giuseppe. Una miriade di putti gioiosi ad incorniciare con gaudio ogni cosa. Festoni e cornici dorate in una celebrazione del bello e del prezioso per onorare  la Vergine, Madre di Dio. Quattro Aquile dorate ad ali aperte nell’atto di spiccare il volo verso l’Alto, verso Dio,  mentre reggono il bambino-uomo, anch’egli in cerca del Supremo. Quattro Angeli posti agli angoli del soffitto dell’aula reggono gli affreschi dei quattro evangelisti. Due statue allegoriche poste nella parete dell’altare maggiore impreziosiscono lo scenario dove una tela di pregevole fattura rappresenta la Madonna degli Agonizzanti.

 Affreschi

Gli affreschi della Chiesa degli Agonizzanti di Carini, sono attribuiti in massima parte al messinese Filippo Tancredi (1655-1725) ma il completamento delle opere è da attribuire al pittore di Nicosia Filippo Randazzo (1692-1744). Di seguito i soggetti rappresentati sulla parete di destra guardando il Presbiterio:

                                   – Evangelista Marco e il leone – S. Agata (Mezzo busto in stucco )

                                   – La Visitazione di Maria a S. Elisabetta

                                   – Natività di Gesù ( sul soffitto)                                

                                   – La Presentazione di Gesù al Tempio

                                   “Teatrino” in stucco con la Morte di S. Giuseppe.

                                   – L’ascensione ( sul soffitto)

                                   – L’ ascensione della Madonna

                                   – L’apoteosi della Vergine (Sul soffitto)                  

                                   – Evangelista Matteo e l’uomo – S. Rosolia( Mezzo busto in stucco)

Sulla parete di sinistra, invece, guardando il Presbiterio, troviamo:

                                   – Evangelista Luca e il vitello  – S. Ninfa (Mezzo busto in stucco)

                                   – Presentazione di Maria al Tempio (Sul soffitto)

                                   –  Natività della Madonna

– “ Teatrino” in stucco  con la Morte della Madonna

                                   – La Madonna tra i Discepoli Sul soffitto)

                                   – L’ Immacolata

                                   – Evangelista Giovanni e l’aquila – S. Oliva ( Mezzo busto in stucco)

Sull’arco trionfale che introduce all‘Abside:

                                     – L’Annunciazione

Nell’ Abside a sinistra vi è una tela raffigurante:

– Madonna con Bambino e Santo Carmelitano

Nell’ Abside a destra                               

– Crocifisso

Nella cupola:

                 – Volta celeste con angeli e serafini (Affreschi)

Nel Presbiterio:

a sinistra( tela)                – San Giuseppe in sogno

a destra (tela)                  – Sacra Famiglia

al centro (tela)                 – Madonna degli Agonizzanti

Nella parete d’ingresso all’Aula, sotto il balconcino del matronèo guardando il Presbiterio:

a destra – Arcangelo Michele (Affresco)

a sinistra   –  Angelo custode        

in alto                              – Cittadella fortificata

Tondi con alberi simbolici Collocati in alto nella parete di destra):

                                 – Tondo con il Roseto           

                                    – Tondo con il Mandorlo

                                 – Tondo con l ‘Ulivo

(collocati in alto nella parete di sinistra)                  

                                    – Tondo con la Palma

                                    – Tondo con il Cipresso

                                   – Tondo con il Cedro

I Profeti (collocati alla base della cupola):

                                   – Re Davide con la cetra , autore dei 150 salmi

                                     – Mosé e le tavole della Legge                          

                                 – Elia e la Madonna del Carmelo                      

                                   – Salomone                                                        

Le scritte:    

DELICIUS AFFLUENS cant.VIII (sull’affresco dell’Assunzione) a destra

AMORE LANGUEO cant. del periodo medievale (sull’affresco della Visitazione)

HUMILIARE SPICIT cap. (a sinistra entrando, sull’affresco della Presentazione di Maria al Tempio).

OPUS EXELSI- Eccli.-XL-III ( sull’affresco dell’Immacolata)

GLORIA IN EXELSIS DEO (sull’affresco della Natività) 

LUX ORTA EST EIS Isa 69 (sulla cupola)

CIVITAS DEI Salmo 86  (sulla cupola)         

SPES VITE ECC. XXLV (sulla cupola)

IN ME GRATIA ECC.- XXIV (sulla cupola)

Bibliografia essenziale:

(2) Cosimo Scordato, Il putto di Giacomo Serpotta per una lettura estetico-teologica, da: Oratorio del Rosario in Santa Cita. Bagheria, 1999

(3) Jean Chevalier Alan Gheerbrant, Dizionario dei Simboli, Rizzoli

(4) Jean Chevalier Alan Gheerbrant, op.cit

(5) Manlio Anicio BOEZIO (480/526 d.C.) In De Musica, (5 libri sulle dottrine musicali dei pitagorici)  La Musica del mondo corrisponde all’armonia degli astri nel loro movimento.

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