Tiro fuori dal cassetto una filastrocca del ’99 che purtroppo ritrovo più attuale che mai!

Gracidi rospo,
al gorgoglìo dell’acqua
m’arriva il tuo canto
sulle ali del vento.
Ti penso ammaliato
da principe a rospo
ti sento confuso,
annoiato in quel fosso.
Anch’io come te
mi ritrovo ammaliato
da suddito mite
a “rospo” incazzato,
gridiamolo al vento
con tutta la forza
bisogna cambiare
“quest’acqua” che stagna.
Mai più uccisioni
di bimbi indifesi,
bastardo chi ancora
costruisce le mine.
Mai più nelle strade
ragazzi “stonati”,
bastardo chi campa
con questi veleni.
Mai più turpi guerre
all’insegna dell’oro,
bastardo chi provoca
lutti nei cuori.
Mai più oltraggiar
la natura-tua-madre,
bastardo chi incendia
la linfa vitale.
O Rospo che adesso
ti sento “vicino“,
se non stiamo attenti
finiamo nel “limo”.
Luglio ’99