Insonnia

Tiro fuori dal cassetto una filastrocca del ’99 che purtroppo ritrovo più attuale che mai!

Illustrazione di Marianna Randazzo

Gracidi rospo,

al gorgoglìo dell’acqua

m’arriva il tuo canto

sulle ali del vento.

Ti penso ammaliato

da principe a rospo

ti sento confuso,

annoiato in quel fosso.

 Anch’io come te

mi ritrovo ammaliato

da suddito mite

a “rospo” incazzato,

gridiamolo al vento

con tutta la forza

bisogna cambiare

“quest’acqua” che stagna.

 Mai più uccisioni

 di bimbi indifesi,

 bastardo chi ancora

costruisce le mine.

Mai più nelle strade

ragazzi “stonati”,

bastardo chi campa

con questi veleni.

Mai più turpi guerre

all’insegna dell’oro,

bastardo chi provoca

lutti nei cuori.

Mai più oltraggiar

la natura-tua-madre,

bastardo chi incendia

la linfa vitale.

                                              

O Rospo che adesso

ti sento “vicino“,

se non stiamo attenti

finiamo nel “limo”.

                                                                                              Luglio ’99

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